Back to school con le tecnologie immersive

La scuola è iniziata da poco. La preparazione dello zaino, l’emozione del primo giorno, la conoscenza dei nuovi compagni e insegnanti, il ritrovo di vecchi amici e docenti, i buoni propositi per l’anno scolastico a venire, la voglia di imparare cose nuove, l’ansia da interrogazione, sono gli elementi che da sempre caratterizzano il mondo scuola.

Ma la scuola è cambiata: le Generazione Z (o Post-Millennials) e Alpha vivono l’esperienza scolastica in un modo diverso rispetto alle vecchie generazioni, a partire da ciò che “mettono nello zaino”. Il cambiamento, dovuto all’introduzione delle nuove tecnologie, ha modificato il modo di fare didattica e, di conseguenza, le modalità con cui gli studenti imparano. E, dal momento che la scuola non può ignorare l’evoluzione tecnologica, si verificano e si prospettano ulteriori profondi cambiamenti per la scuola del presente e del futuro.

Le tecnologie di cui si parla oggi in ambito di innovazione digitale scolastica sono la Realtà Aumentata e la Realtà Virtuale.

La Realtà Aumentata (AR) viene già utilizzata a scuola come strumento per l’approfondimento e per la consultazione di informazioni “aggiuntive”. Esistono varie applicazioni di AR intuitive e “a portata di smartphone”. Nella scuola del futuro, è previsto l’utilizzo di device più performanti, come gli occhiali per l’AR, che permettono di vivere esperienze di apprendimento più coinvolgenti e immersive.

Anche la Realtà Virtuale (VR) può essere utilizzata a scuola “a costo zero” con i Google Cardboard, ma le funzionalità e le potenzialità più interessanti di questa tecnologia immersiva richiedono l’utilizzo di strumenti più avanzati. Nell’articolo “Realtà virtuale, stampanti 3D e insegnanti supportati dall’AI: ecco come sarà la scuola del futuro” si legge che la maggior parte delle scuole in tutto il mondo stanno facendo investimenti per creare laboratori di scienze virtuali per l’apprendimento esperienziale.

Secondo lo studio riportato nell’articolo “Augmented and Virtual Reality in Education“, il 97% degli studenti intervistati vorrebbe utilizzare strumenti immersivi a scuola; 7 docenti su 10 desiderano utilizzare la VR per la simulazione di esperienze significative per la materia che insegnano.

Ma la sola introduzione degli strumenti immersivi non basta a innovare la didattica: per sfruttare al meglio le potenzialità di queste tecnologie e rendere efficace l’apprendimento, è necessario ridefinire le tecniche didattiche e progettare scenari di apprendimento che mettano insieme strategie didattiche consolidate e modalità innovative di fruizione, elaborazione e condivisione dei contenuti didattici. È questa la vera sfida.

Studentessa sperimenta la tecnologia immersiva nel laboratorio di arte

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